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Perché i genitori di Filippo Turetta hanno deciso di rinunciare all’incontro con il figlio in carcere

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Filippo Turetta, accusato di aver sequestrato e ucciso l’ex fidanzata Giulia Cecchettin l’11 novembre, è attualmente in custodia in Italia, dopo essere stato fermato in Germania. Nonostante l’autorizzazione concessa dalla procura di Venezia, i suoi genitori, Nicola Turetta ed Elisabetta Martini, hanno deciso di non incontrarlo in carcere. Questa decisione arriva in un contesto emotivamente carico, con i genitori che non vedono il figlio dall’11 novembre, giorno del delitto​​​​​​.

Motivazioni Psicologiche e Legali

La scelta di non incontrare Filippo è stata influenzata dalla necessità di un supporto psicologico per i genitori stessi e per il figlio. L’avvocato della famiglia, Giovanni Caruso, ha comunicato questa necessità alla direzione del carcere di Verona, sottolineando l’intensità emotiva che un tale incontro avrebbe comportato. Nel frattempo, la strategia difensiva per Filippo è stata oggetto di discussione tra i suoi legali, avvocato Caruso e la collega Monica Cornaviera​​​​.

Durante l’interrogatorio di garanzia, Filippo Turetta ha reso solo dichiarazioni spontanee, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Emergono speculazioni sulla possibile strategia di difesa che potrebbe puntare al vizio di mente totale o parziale. Al momento, non è stata depositata alcuna richiesta per una perizia psichiatrica, e non ci sono diagnosi precedenti di disturbi mentali. L’avvocato di Turetta sta raccogliendo materiale per una possibile richiesta futura. Inoltre, è in corso un’indagine sulla capacità di intendere e di volere di Turetta al momento dei reati​​.

 

La situazione ha suscitato notevole attenzione mediatica e sociale. A Torreglia, dove vivono i genitori di Turetta, si sono verificati episodi come persone che si fanno selfie davanti alla loro casa. Il cappellano del carcere, padre Paolo Crivelli, ha esortato al silenzio mediatico, sottolineando la necessità di serenità e riservatezza per il corretto svolgimento della giustizia e delle indagini​​​​.

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