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Alvaro Vitali, dopo il successo la depressione: «Cambiavo donne e auto ogni 3 mesi, ora vivo con una pensione da fame »

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Alvaro Vitali, meglio conosciuto come il ”Pierino” della ”Commedia all’Italiana”, sembra non essere più quello di un tempo, scanzonato ed irriverente, come appariva nei suoi film. L’attore, oggi 72enne, sembra essere stato dimenticato dal cinema, ma non dai suoi fan. Vitali si é raccontato nel corso di una lunga intervista, rilasciata a La Repubblica, in cui ha parlato anche della propria situazione pensionistica. 

Passato da elettricista ad attore, Alvaro si é trovato catapultato nel mondo del cinema dopo l’incontro con Federico Fellini che gli ha cambiato la vita. Non sapevo neanche chi fosse…”, ha rivelato l’attore, quasi come se fosse la gag di uno dei suoi film, spiegando: ”…io al cinema andavo a vedere i film con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia…”. Ebbene, proprio l’incontro ”inconsapevole” con Fellini gli ha aperto le porte del successo, facendo decollare una carriera nata nel 1969. 

Successivamente, Alvaro Vitali ha avuto altri copioni da parte di Fellini che sembrava gradire particolarmente il suo modo di recitare. Lo divertiva la mia indole popolare. Mi chiedeva: ‘Ti é piaciuto Giulietta degli spiriti?’. ‘Sì!’, mentivo. ‘E cosa hai capito?’. ‘Un ca**o dottore!’. Fellini ne rideva…”, ha ammesso Alvaro, prima di affrontate lo spinoso discorso relativo alla sua attuale situazione. 

Alvaro Vitali rivela: ”Dopo un periodo di depressione, arrotondo…”

Alvaro Vitali, che può di certo vantare anni di onorata carriera, si é reso conto della fugacità del successo, in quanto la sua attuale situazione é ben diversa da quella degli esordi. ”Avevo 18 anni e guadagnavo 16mila lire a settimana. Poi sono stato reclutato per una parte in Satyricon. Settantamila lire al giorno, per sette giorni di lavoro…”, ha rivelato Vitali, parlando dei suoi primi acquisti: ”Comprai casa a nonna Elena, in via Oderisi da Gubbio, nel quartiere Marconi. Sono stato a casa con lei dagli 8 ai 32 anni. Con mia madre erano litigate continue…”. 

Alvaro Vitali

”Amarcord mi diede notorietà. Il regista, Nando Cicero, che era stato l’aiuto di Francesco Rosi, stava preparando ‘L’insegnante con Edwige Fenech. Mi chiamò. Dovevo interpretare l’alunno siciliano che le sbavava dietro. Non poteva chiedermi di meglio: mi ero sempre ispirato a Lando Buzzanca. Ho fatto cinquanta film. Se ero ricco? Cambiavo macchina e donne ogni tre mesi!”, ha rivelato ”Pierino”, aggiungendo: Ero così famoso che non potevo entrare nei ristoranti…”. Tuttavia, le cose sono cambiate per Alvaro Vitali col passar del tempo, fino ad arrivare ad una forte depressione, alla quale, però, l’attore ha deciso di reagire. 

Poi il telefono ha smesso di squillare. Non mi spiego il perché. Ero popolarissimo. E lo sono ancora, a 72 anni. Mi fermano per strada, mi chiedono i selfie. ‘Alvaro, tu sì che ce facevi divertì”, dicono…”, ha confessato Vitali, non riuscendo a spiegare a se stesso come la situazione sia drasticamente cambiata. ”Io ho salvato il cinema e la commedia italiana. Dopo un periodo di depressione, arrotondo facendo spettacoli nei teatri, soprattutto al Sud…”, ha rivelato ”Pierino”, illustrando la sua situazione, anche dal punto di vista pensionistico, dopo una vita di successi: ”A Roma poco…non c’é il culto della serata. Di pensione ora prendo 1.200 euro. Mi hanno fregato un sacco di contributi”. Per fortuna, Alvaro Vitali ha trovato in se stesso la forza per reagire, non lasciandosi andare e continuando a proporre la sua arte nei teatri.

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