Bruno Vespa furioso si scaglia contro il reddito di cittadinanza: scontro di fuoco nello studio di Zona bianca

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Bruno Vespa ha fatto una sfuriata contro il reddito di cittadinanza durante la sua ospitata nel talk d’intrattenimento Zona bianca su Rete 4, qui il conduttore di Porta a Porta ha espresso un parere critico contro la misura promossa dal M5S, ritenendola un freno per la ricerca del lavoro. Nel confrontarsi con diversi percettori del sussidio statale, in collegamento da Palermo, il giornalista Giuseppe Brindisi ha dato spazio ai vari interlocutori che hanno affrontato il tema caldo delle difficoltà nel mondo del lavoro.

Bruno Vespa intervenendo ai microfoni di Zona bianca non si è contenuto nell’esprimere il suo parere: “Io so che cos’è la disoccupazione. Mio padre rappresentante di commercio ha avuto periodi senza lavoro e se non ci fosse stato lo stipendio di mia madre, maestra, non so come sarebbe andata a finire. Mio padre però il lavoro poi andava a cercarselo. Io vorrei chiedere al signore di Palermo che cosa sa fare? A chi si è proposto? A Palermo non c’è davvero nessuno disposto ad assumerla? Perché non facciamo questa prova? Vogliamo farla insieme?”.

Bruno Vespa, la filippica contro il reddito di cittadinanza

Uno degli ospiti da Palermo nel giustificarsi ha elencato i lavori manuali da lui svolti, per poi passare al contrattacco: “È facile parlare con le tasche piene e la pancia piena. Bisogna conoscere il Sud, l’imprenditore è tartassato di tasse ed è obbligato a prendersi una persona in nero”.

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Bruno Vespa furioso

Dopo aver sentito diverse testimonianze, Bruno Vespa è tornato a tuonare: “Mi stia bene a sentire. Io ho cominciato a lavorare a 16 anni, sedici! Il mio primo stipendio era di 5.000 lire, va bene? Adesso mi sta a sentire perché se lei apre bocca io me ne vado. A 18 anni, per arrotondare lo stipendio che era di 15mila lire, andavo in giro per i negozi dell’Aquila a cercarmi la pubblicità”.

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Nel corso della sua arringa raccolta dai microfoni di Zona bianca, il giornalista e conduttore di Porta a Porta ha aggiunto con tono saccente: “Quindi non consento né a lei né a nessun altro di dire che io dico queste cose perché ho la pancia piena. Detto questo, lei che mestiere fa?”. Il duello verbale è proseguito con una replica fulminante di un intervistato che lo ha gelato dichiarando: “Ho sempre fatto lavori in nero per strada, il venditore ambulante. Io ho iniziato a 9 anni a lavorare per la strada, dottore”.

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