Gran Bretagna. Oltre 40mila casi in 24 ore, ma arriva lo stop al vaccino per gli under 16 dal comitato medico-scientifico britannico

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In Gran Bretagna, il vaccino anti Covid nella fascia di età compresa fra i 12 e i 15 anni è stato bloccato dopo i recenti dati che si sono registrati tra il 2-3 settembre con un picco giornaliero di 42.076 nuovi positivi: per la prima volta dal 19 luglio si sono verificati più di 40 mila casi in 24 ore. Questi dati preoccupanti sui contagi giornalieri Covid, dovuti principalmente alla variante Delta, hanno spinto gli esperti del comitato medico-scientifico britannico che assiste il governo di Boris Johnson a frenare la vaccinazione sugli under 16. Malgrado l’impennata dei contagi il tasso di mortalità torna a scendere come quello dei ricoveri totali.

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In Gran Bretagna, la copertura vaccinale nazionale ha raggiunto l’80% degli over 16 con 2 dosi e quasi il 90% con una sola dose, malgrado le discussioni attorno alla somministrazione del vaccino anti Covid alle fasce di età dei più giovani. Ora però arriva lo stop dei membri del comitato medico-scientifico britannico ai bambini in buona salute, con la motivazione che “il rapporto fra rischi e benefici per questa fascia d’età non soddisferebbe la cautela sanitaria generale”.

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Covid 40 mila casi in 24 ore Gran Bretagna

Covid: stop in Gran Bretagna al vaccino per gli under 16

Dopo il via libera alla campagna vaccinale di massa sotto i 16 anni in Gran Bretagna non si sono spenti i pareri contrari degli accademici britannici e di alcuni consiglieri dell’esecutivo, un tema sul quale il governo di Boris Johnson si era defilato. Ma adesso arriva una rettifica firmata da Jcvi (Joint Committee on Vaccination and Immunization) indirizzata all’esecutivo di Londra: le due dosi del vaccino si devono assicurare sotto i 16 anni e sopra i 12 anni solo ai 200.000 ragazzi e bambini residenti nel Regno classificati come vulnerabili ed a maggior rischio di contagio Covid.

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Ricadono in questa classificazioni i soggetti con disfunzioni croniche al cuore, malattie polmonari o del fegato. Quindi restano esclusi dalla vaccinazione i bambini sani, come hanno puntualizzato gli specialisti britannici che hanno appurato che gli eventuali rischi ed effetti collaterali (infiammazione cardiaca) rappresentano una più grave criticità rispetto al decorso del Covid in questa fascia d’età.

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