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Fabrizio Pregliasco mette tutti in guardia sull’influenza: “Ecco cosa fare se sentite questi sintomi”

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Fabrizio Pregliasco ha lanciato l’allerta sull’influenza che potrebbe far registrare un’impennata di contagi determinando una vera e propria epidemia. Secondo i dati statistici la curva dei contagi risulta tra le più alte dell’ultimo lustro. Il numero è destinato comunque ad aumentare e presto si potrebbero contare almeno un altro milione di casi.

Il virologo Pregliasco a proposito dell’australiana ha fatto una stima delle possibili vittime: “20mila morti è un numero che ci può stare” – questo quanto affermato dall’esperto intervenendo come ospite della trasmissione Un Giorno da Pecora in onda su Rai Radio1. “Sta salendo il numero dei contagi anche se il picco per questi virus influenzali ci dovrebbe essere subito dopo le feste” – questo quanto precisato dal docente di Igiene dell’università Statale di Milano, che in vista del Natale ha fatto la seguente previsione: “Se si è raffreddati, influenzati, o si ha un pochino di febbre è meglio stare a casa propria e non andare”.

Il commento di Fabrizio Pregliasco e degli esperti

Walter Ricciardi, ordinario di Igiene alla Cattolica di Roma ha infatti commentato la situazione così: “Stiamo vivendo una stagione influenzale tra le più intense degli ultimi 15 anni, registriamo un numero di casi enorme”. La diffusione dell’epidemia durante questa stagione fredda si deve al progressivo allentamento delle misure anti Covid, e tra i contagi si sono registrati soprattutto più bambini colpiti dall’influenza australiana, a cui fa seguito la fascia compresa tra i 5 ed i 14 anni.

allarme di Fabrizio Pregliasco

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Anche gli adulti sono tra i contagiati, e questa fascia probabilmente si ammalerà di più come previsto da Silvestro Scotti, il segretario del sindacato dei medici di famiglia Fimmg. “Come ogni anno, a Natale i bambini in età scolare porteranno la malattia nelle famiglie e così a gennaio vedremo una crescita di casi tra gli adulti: il meccanismo ormai lo conosciamo bene. Nelle riunioni familiari ci saranno anche soggetti fragili, come i nonni. Comunque osserveremo un aumento tra gli adulti suscettibili perché non vaccinati e perché non hanno avuto l’influenza negli ultimi due anni”.

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