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Incinta a 13 anni viene portata in comunità. Il fidanzato 32enne la rivuole

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Cittadella, Veneto. È incinta a 13 anni, è solo una bambina, ma presto sarà mamma. Vive tra Bassano e Cittadella, la sua famiglia fa parte di un gruppo di nomadi, i Sinti che si spostano in camper lungo il fiume Brenta. La tredicenne, dopo vari e ripetuti ricoveri presso il pronto soccorso, è stata affidata ai servizi sociali e condotta quindi in una comunità protetta.

Già precedentemente, a inizio Settembre, si era rivolta alla struttura ospedaliera per ricevere assistenza. In seguito si era allontanata di sua volontà dal reparto dove era stata ricoverata. Questa volta sono invece intervenuti gli assistenti sociali che l’hanno portata in una comunità dove riceverà tutte le cure adeguate.

Lontano. Dalla sua famiglia e dal fidanzato che ha invece 32 anni. Entrambi si sono rivolti ad un avvocato per cercare di riavere la tredicenne con loro. Si dicono timorosi che alla ragazzina possano inculcare concetti sbagliati, che la possano mettere contro dipingendoli per quelli che non sono.

Pur non risultando ancora provvedimenti del Tribunale dei minori, i carabinieri indagano minuziosamente per appurare la realtà dei fatti e il rapporto della tredicenne con la sua famiglia e il fidanzato.

Le dichiarazioni del fidanzato della tredicenne

Cittadella, incinta a 13 anni

“Per noi è un sequestro di persona. Nessuno di noi sa nulla. Non sappiamo i motivi, perché hanno fatto questo e comunque dovevano avvisare almeno i genitori che avrebbero portato via la loro figlia“, dice il fidanzato della tredicenne.

“Quando siamo andati all’ospedale non l’abbiamo più trovata, ci hanno detto che era in un altro posto, una struttura protetta, e basta. Tutti noi piangiamo disperati e certamente anche per lei sarà così.

“Ho paura che le facciano il lavaggio del cervello e che le facciano credere che noi non le vogliamo bene”, dichiara.

“E stiamo aspettando che vengano fatti tutti gli accertamenti del caso. Quello che importa è che la vita del bambino non sia in pericolo”.

Riguardo la giovane età della bambina e la sua, uomo di 32 anni, il fidanzato cerca su spiegare:

“Noi siamo Sinti, la nostra è una cultura con delle regole diverse. Rimanere incinta a 13 anni è normale per noi. Non c’è stata nessuna violenza, nessuna constrizione. Noi ci vogliamo bene”, conclude l’uomo.

Sono Sinti, dice il trentaduenne fidanzato, ma qui siamo in Italia, dove una bambina di 13 anni, deve fare la bambina e per questo i servizi sociali e le forze dell’ordine faranno luce su ogni dettaglio.

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