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La proposta di legge di Meloni: rendere l’utero in affitto un reato universale

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Oggi, 19 giugno, l’Aula del Parlamento italiano accoglie la proposta di legge di Fratelli d’Italia, guidata da Giorgia Meloni, che mira a rendere la gestazione per altri, o maternità surrogata, un reato universale. Questo reato sarebbe perseguibile anche se commesso all’estero, estendendo così le sanzioni previste dalla legge italiana 40, che vieta la pratica in Italia, ai cittadini italiani che ricorrono alla gestazione per altri in paesi esteri dove la pratica è legale.

La Proposta di Legge e le Sue Implicazioni

La proposta di legge sulla maternità surrogata è composta da un solo articolo e punta a fermare quello che viene percepito come un mercato immorale. La relatrice Carolina Varchi ha sottolineato che l’introduzione di questo nuovo reato servirà a fermare questo mercato. Tuttavia, le opposizioni sostengono che la proposta non avrebbe basi giuridiche solide e presenterebbe diversi problemi di costituzionalità e applicabilità. Inoltre, avrebbe conseguenze sui bambini nati attraverso la gestazione per altri all’estero, poiché i genitori, una volta tornati in Italia, rischierebbero il carcere e la multa.

Le coppie, sia omosessuali che eterosessuali, che ricorrono all’estero alla gestazione per altri potrebbero essere sottoposte a un procedimento penale. “Se la gestazione per altri diventasse reato universale, i bambini potrebbero ritrovarsi con uno o entrambi i genitori arrestati, una volta condannati per questo reato”, ha dichiarato il giurista Angelo Schillaci, professore associato di Diritto pubblico comparato alla Sapienza.

 Le Opposizioni e la Proposta di Regolamentazione

Le opposizioni hanno presentato un disegno di legge che prevede una regolamentazione della gestazione per altri sociale, con un testo elaborato dall’associazione Luca Coscioni e depositato dal senatore di Italia Viva, Ivan Scalfarotto. Questo testo si oppone alla proposta di legge di Varchi, considerandola in contrasto con i principi di diritto penale e internazionale e, come tale, giuridicamente inapplicabile.

Il disegno di legge sulla gestazione per altri solidale condanna fermamente ogni forma di sfruttamento e commercializzazione. Prevede un reato specifico per la piena tutela delle persone che con generosità forniscono disponibilità per poter portare avanti una gravidanza per chi non può, mettendo al centro i diritti di tutte le persone coinvolte e garantendo l’accesso a questa tecnica di fecondazione assistita per tutti coloro che ne hanno bisogno, con la tutela assoluta dei nati in Italia o all’estero.

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