Michelle Comi, influencer e star di OnlyFans, ha scatenato una nuova ondata di polemiche con una raccolta fondi molto particolare. La Comi, famosa per le sue provocazioni sui social media, ha lanciato una campagna su GoFundMe per finanziare un intervento di chirurgia estetica al seno. La raccolta, nel giro di appena 24 ore, ha già accumulato ben 12.500 euro, avvicinandosi alla soglia dei 15.000 richiesti. Tra le donazioni ricevute, spicca quella di un imprenditore nel settore odontoiatrico che ha contribuito con un importo di 3.000 euro.
Questa iniziativa ha subito sollevato un vespaio di critiche e commenti contrastanti sui social media. La Comi, infatti, ha condiviso su TikTok un video in cui invita i suoi follower a partecipare alla campagna con il messaggio provocatorio: “Con un solo gesto potete cambiare il mondo, in questo caso il mio”. Se da un lato alcuni ammiratori hanno aderito con entusiasmo, contribuendo alla raccolta, molti altri utenti del web hanno criticato aspramente la richiesta, considerandola superficiale ed egoista. Questa reazione negativa ha evidenziato la spaccatura tra chi vede la Comi come un personaggio libero di esprimere se stessa e chi, invece, considera l’iniziativa come un esempio negativo.
Non è la prima volta che Michelle Comi si ritrova al centro di polemiche mediatiche. In passato, l’influencer aveva già sollevato discussioni con affermazioni provocatorie, come quella di non aver “mai pagato una vacanza” o con commenti discutibili riguardanti la maternità. Tuttavia, la raccolta fondi per un intervento di mastoplastica additiva ha riacceso il dibattito su questioni più ampie, che vanno oltre il singolo episodio. In particolare, molti si interrogano sull’uso dei social media da parte delle influencer e sul tipo di messaggi che vengono trasmessi ai loro giovani seguaci.
Un aspetto centrale della vicenda riguarda proprio l’etica delle raccolte fondi online. GoFundMe, così come altre piattaforme simili, è nato per supportare persone in difficoltà o per progetti solidali. Il fatto che Michelle Comi utilizzi questo strumento per una causa come la chirurgia estetica ha portato molti a chiedersi se questo tipo di campagne sia moralmente accettabile. Alcuni critici vedono nella sua mossa una strumentalizzazione delle piattaforme, utilizzate per scopi futili e personali, piuttosto che per vere necessità.
D’altro canto, ci sono anche coloro che considerano la scelta della Comi come una strategia di marketing particolarmente astuta. Grazie a questa iniziativa, infatti, l’influencer ha ottenuto visibilità mediatica e ha rafforzato il legame con una parte del suo pubblico, quella che la sostiene in modo incondizionato. In questo senso, l’operazione potrebbe essere vista come una forma di auto-promozione, con la mastoplastica additiva come pretesto per rimanere sotto i riflettori.
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