Nuove misure dal 7 gennaio: il premier Conte incontra i capidelegazione per valutare delle norme più stringenti

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Le misure contenute nel decreto Natale scadono il 6 gennaio e dopo questa data si prevedono delle nuove misure dal 7 gennaio, per affrontare al meglio i punti critici che maggiormente riguardano l’emergenza Covid.

Un tema dibattuto nel corso della riunione tra il premier Giuseppe Conte ed i capidelegazione della maggioranza, un vertice che si è svolto il 3 gennaio.

Le parti hanno avuto modo di discutere sull’adozione di restrizioni aggiuntive che dovrebbero entrare in vigore nei prossimi giorni, e che andranno a delineare così le nuove misure dal 7 gennaio. Una notizia resa nota da alcuni fonti della maggioranza.

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Il vertice è stato presenziato dal ministro per la Salute, Roberto Speranza, dai membri del Comitato tecnico scientifico, dal ministro Francesco Boccia, per gli Affari regionali.

Nel corso del confronto si è affrontato un tema critico per il mondo politico e sanitario, quello relativo al preoccupante incremento del tasso di positività.

Nuove misure dal 7 gennaio- in arrivo norme più stringenti

Nuove misure dal 7 gennaio: in arrivo norme più stringenti

Negli ultimi giorni l’indice di positività è salito al 17,6% evidenziando come sia necessario intraprendere una strada più rigorosa dopo le festività di Natale.

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Di fatto si prevedono delle nuove misure dal 7 gennaio, a partire dal ritorno alla divisione delle regioni in zona rossa, arancione e gialla. Inoltre si ipotizza l’istituzione delle zone rosse nei weekend.

Accanto a tale misura si prevedono poi ulteriori cambiamenti, secondo quanto riferito dalle prime indiscrezioni, come nel caso della modifica dei criteri di valutazione per l’adozione di regole più o meno restrittive.

Il Governo deve inoltre affrontare un altro tema caldo che continua a destare pareri contrari, si tratta del ritorno a scuola in quanto si era preventivata la riapertura il 7 gennaio.

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Secondo quanto emerso, la riapertura probabilmente slitterà, soprattutto a causa delle preoccupazioni evidenziate da alcuni governatori.

Il mondo politico infatti non concorda sull’immediata ripresa parziale dell’attività in presenza nelle scuole superiori, con aumento delle presenze sui mezzi di trasporto. Perciò la data del ritorno a scuola potrebbe slittare di qualche settimana.

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