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Scomparsa di Kata, una scottante rivelazione arriva dal Perù: “È stata rapita per errore”

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È trascorso un periodo turbolento da quando la piccola Kata è scomparsa da Firenze, la sparizione della piccola, di origine peruviana, dall’ex hotel Astor, un edificio da tempo occupato e al centro di un vasto racket di affitti illegali, ha scosso la comunità e ha sollevato molte domande. Ma una recente svolta potrebbe gettare nuova luce sulla sua misteriosa scomparsa.

A due mesi dalla scomparsa della piccola, un colpo di scena emerge dal Paese d’origine della famiglia: il nonno paterno della bimba, attualmente detenuto in una prigione peruviana, ha contattato il figlio con una rivelazione sorprendente: “Kata è qui in Perù. Sta bene, è stata rapita per errore”. Questa conversazione tra il nonno e il padre della piccola era già stata menzionata in precedenza, ma ora emergono ulteriori dettagli. Gli inquirenti italiani, desiderosi di saperne di più, hanno avviato un’indagine parallela, cercando di stabilire contatti con le forze dell’ordine peruviane. Tuttavia, la presenza della piccola nel Paese d’origine della sua famiglia rimane una speculazione e una speranza.

Scomparsa di Kata, le indagini proseguono: nuove rivelazioni e sviluppi

Mentre le indagini proseguono nel Paese d’origine della famiglia, gli sforzi non si sono fermati in Italia. Recentemente, su mandato della pm della Dda Christine Von Borries e del pm Giuseppe Ledda, sono stati sequestrati i cellulari del padre, della madre e di altri cinque familiari della bambina, è importante sottolineare che nessuno di loro è attualmente sotto indagine per la sua scomparsa.

Kata

Inoltre, lo zio materno della piccola ed un certo Carlos, definito il boss, sono stati arrestati in relazione a un tentato omicidio, ma sono stati anche interrogati riguardo alla scomparsa della bambina. La madre della piccola, ancora speranzosa, ha dichiarato: “Sento che mia figlia è ancora viva e voglio sapere perché l’hanno presa”. La scomparsa della bambina di 5 anni rimane un mistero avvolto in enigmi. Mentre le indagini continuano sia in Italia che nel Paese Sudamericano, la comunità rimane in attesa di risposte. La speranza è che la verità emerga presto e che la piccola possa essere riportata a casa sana e salva.

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