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Studiare musica rende i bambini più svegli e più attivi

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Gli esperti consigliano, oltre al classico sport che fa sempre bene al fisico, di far studiare musica ai bambini. Questa pratica infatti, li rende più svegli e decisamente più attivi.

In questo articolo troverete i dettagli di un’interessante ricerca che potrebbe convincervi ad iscrivere i vostri figli ad un bel corso di musica.

Studiare musica fa bene ai bambini: lo dice la scienza

I bambini hanno sempre bisogno di essere impegnati, ovviamente nei limiti, perché non è nemmeno giusto riempirli di continue attività.

Premesso questo, avete mai pensato di iscriverli ad un corso di musica?

Trovato  il giusto equilibrio fra noia e impegni, quindi fra sport e divertimento qualche lezione di musica, potrebbe dare dei buoni risultati.

Ecco che cosa hanno dichiarato i ricercatori che hanno messo a punto un interessante studio proprio sulla musica.

bambini piccoli

Secondo una recente ricerca infatti, studiare musica rende i bambini più svegli e meno inattivi.

I ricercatori hanno dimostrato che imparare a suonare uno strumento durante l’infanzia migliora le funzioni cerebrali legate a varie abilità.

Come ad esempio memoria, controllo dell’attenzione, organizzazione e pianificazione futura.

Dare uno strumento musicale in mano al tuo bambino aiuta a stimolare il suo sviluppo neurologico.

Lo studio della musica migliora le funzioni esecutive del cervello, responsabili di capacità quali memoria, controllo dell’attenzione, organizzazione e pianificazione futura.

Gli esperti hanno scoperto che l’allenamento musicale aumenta lo spessore di un’area primaria del cervello, la corteccia, che è anche responsabile del controllo delle emozioni.

“Lo studio degli strumenti porta un essere umano al livello più complesso di concentrazione nel cervello.

Ci vuole attenzione e disciplina per imparare a leggere gli spartiti e seguire il tempo ”, spiega la ricercatrice Elvira Souza Lima, esperta di neuroscienze e musica.

L’attività può iniziare dall’età di quattro anni, quando il bambino è già in grado di eseguire movimenti della mano più sottili.

“Questo apprendimento cambia fisicamente il cervello, soprattutto quando si verifica prima dei sette anni, e i guadagni sono sostenuti per tutta la vita, anche se il bambino smette di suonare lo strumento in seguito”, afferma Elvira.

Che ci tiene anche a sottolineare che il contatto con la musica ha un grande impatto sullo sviluppo umano e prepara il cervello a svolgere diversi tipi di funzioni.

Interessante non è vero? Pensateci, la prossima volta che non sapete quali attività proporre ai vostri bambini.

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