Non si placa il clamore intorno alla decisione del Comune di Roma di escludere Tony Effe dal concerto di Capodanno. L’accusa? Testi troppo misogini e controversi. Ma l’esclusione del rapper ha sollevato un polverone mediatico che ha visto il mondo della musica dividersi e molti artisti prendere posizione in sua difesa.
Dopo la decisione di Mahmood di rinunciare all’evento, anche Mara Sattei ha annunciato il suo forfait. La cantante, con un messaggio su Instagram, ha dichiarato:
“Non trovo corretto impedire a un artista di esibirsi, privandolo della sua libertà di espressione”.
Un gesto che ha trovato il plauso di molti fan e colleghi, sottolineando l’importanza di sostenere la libertà artistica, anche di fronte a decisioni così controverse.
Con questa scelta, il concerto di Capodanno della Capitale rischia di perdere gran parte dei suoi protagonisti, trasformando un evento di festa in un simbolo del dibattito sulla censura e sulla libertà di espressione.
Tra i più accesi difensori di Tony Effe c’è stato Lazza, che sui social ha espresso il suo malcontento con toni diretti e senza filtri. “Ogni volta che qualcuno del rap entra in un contesto mainstream, si cerca sempre di additarlo o screditarlo. Smettetela di censurare il lavoro degli altri”, ha scritto il rapper, criticando duramente la decisione del Comune e difendendo la dignità della musica rap, troppo spesso al centro di polemiche.
Il messaggio di Lazza è stato accolto con entusiasmo da molti fan, che hanno condiviso il suo sfogo sui social, rendendolo virale.
Anche Emma Marrone si è unita al coro di sostegno per Tony Effe, pur con toni più pacati. “Escludere Tony Effe dal concerto di Capodanno è un gesto sbagliato. Non è una cattiva persona e non ha fatto male a nessuno”, ha dichiarato la cantante. Emma ha definito questa scelta una forma di “censura violenta”, sottolineando come, alle soglie del 2025, non si possa giustificare una tale esclusione.
Emma ha concluso il suo messaggio con un abbraccio virtuale a Tony, ribadendo la sua solidarietà in un momento così delicato.
Con l’assenza di Tony Effe e la rinuncia di artisti come Mahmood e Mara Sattei, il concerto di Capodanno di Roma sembra aver perso il suo spirito iniziale. La decisione del Comune di escludere il rapper, pur motivata da una presunta attenzione ai messaggi veicolati dai testi, ha scatenato una vera e propria crisi nel mondo della musica. La domanda che molti si pongono è: dove finisce la necessità di rispetto e dove inizia la censura?
Il caso di Tony Effe ha riaperto un dibattito importante, non solo sulla libertà artistica, ma anche su come la musica e i suoi protagonisti vengano percepiti e giudicati. Un concerto che doveva essere una festa rischia di trasformarsi in un simbolo di divisione e polemica.
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