Era un martedì come tanti, quando una quiete irreale ha avvolto lo scalo di Orio al Serio. Passeggeri fermi, personale immobile ai gate, sguardi smarriti che si rincorrevano in attesa di capire cosa stesse succedendo, mentre le sirene dei mezzi di soccorso spezzavano quel silenzio carico di tensione.
Intorno alle 10:20, la normalità dell’aeroporto si è dissolta in un attimo: altoparlanti muti, voli fermati, centinaia di persone confuse e preoccupate. La voce di un grave incidente si è diffusa rapidamente, alimentando l’ansia tra chi era in fila o seduto con la valigia accanto, senza che si conoscessero ancora i dettagli di ciò che era avvenuto.
L’Associazione Aeroporti Lombardi ha confermato la gravità della situazione: operazioni sospese, partenze annullate, atterraggi dirottati verso altri aeroporti. Una mattinata di caos che ha colpito viaggiatori e operatori, mentre la società di gestione Sacbo si limitava a riferire di un “problema sulla pista”.
Intanto, forze dell’ordine e autorità giudiziarie si sono precipitate sul luogo, avviando i primi rilievi tra sguardi increduli e domande sospese. Si sospettava fin da subito che la vittima fosse un addetto alle operazioni di terra, ma ogni informazione era avvolta dall’incertezza.
Per chi doveva imbarcarsi, la giornata si è trasformata in un’odissea fatta di attese e code interminabili: otto voli cancellati, nove dirottati verso aeroporti alternativi come Bologna, Verona e Milano Malpensa. L’ultimo volo a lasciare Orio prima del blocco totale è stato un Volotea diretto nelle Asturie, partito appena in tempo per evitare lo stop.
L’incidente è avvenuto alle 10:15 e ha coinvolto un Airbus A319 della compagnia Volotea in fase di partenza. Secondo i primi accertamenti, l’uomo sarebbe riuscito ad accedere alla pista eludendo i controlli e sarebbe stato risucchiato dal motore durante le operazioni di routine, sotto gli occhi attoniti dei colleghi e degli operatori presenti.
Polizia e vigili del fuoco hanno subito delimitato l’area, mentre le indagini proseguono per chiarire le dinamiche di una tragedia che ha scosso uno degli aeroporti più trafficati d’Italia.
Orio al Serio, hub strategico dei voli Ryanair in Italia, si è trasformato in un luogo di attese snervanti e telefoni roventi, con centinaia di passeggeri bloccati davanti ai tabelloni che annunciavano ritardi e cancellazioni a catena.
L’incidente potrebbe causare ripercussioni sui voli low cost in tutta Europa, mentre resta sospesa la domanda che tutti si pongono: come è potuto accadere un simile dramma in un aeroporto così sorvegliato?
In attesa che le indagini facciano chiarezza, rimane un senso di sgomento tra chi quella mattina era in partenza, tra chi stava lavorando, tra chi ha assistito impotente a un evento che ha trasformato un martedì qualunque in un giorno che difficilmente potrà essere dimenticato.
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