Chiara Ferragni interviene sulla tragedia del bimbo morto soffocato: ”Le donne vengono lasciate sole…”

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Chiara Ferragni, da sempre molto attiva quando entrano in gioco i diritti delle donne, si é sentita in dovere di intervenire a proposito del bimbo morto soffocato a Roma, durante l’allattamento, in seguito al colpo di sonno che ha colto sua madre. L’imprenditrice digitale ha esposto ai follower la sua esperienza personale, parlando del parto di Leone, suo primogenito.

Inoltre, la Ferragni, come molti sanno, ha dimostrato di essere vicina moralmente alle donne in difficoltà, decidendo di devolvere il suo compenso sanremese in favore di un’associazione contro la violenza sulle donne. Ma ritorniamo alla vicenda del piccolo che, fino al tragico momento della sua scomparsa, godeva di ottima salute. Sono stata svegliata dalle infermiere: il bambino non stava più nel letto con me…”, ha raccontato la madre, ripercorrendo quei tragici momenti nel corso di un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera. 

”Senza dirmi una parola, mi hanno fatto alzare e mi hanno portato in una stanza vicina…”, ha raccontato la genitrice, alla quale Chiara Ferragni ha offerto il suo supporto morale: ”…lì mi hanno comunicato che il bimbo era morto”. Ma cosa é successo, di preciso, prima di giungere al tragico epilogo? La stanchezza ha giocato un brutto scherzo alla neomamma che ha dichiarato: Dopo due notti, quella dopo aver partorito e quella successiva, sono riuscita, a fatica, a tenere il bambino vicino a me. Ero stravolta. Ho chiesto aiuto alle infermiere, chiedendo loro se potevano prenderlo almeno per un po’, mi é sempre stato, tuttavia, risposto che non era possibile portarlo nella nursery. E lo stesso é accaduto la notte di sabato. Anzi, mi sentivo peggio dei giorni precedenti…”. 

Chiara Ferragni, l’influencer si schiera a favore della madre: ”Non siamo supereroi…”

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Chiara Ferragni ha espresso la sua solidarietà nei confronti della madre, colta da un’irrefrenabile stanchezza dopo il parto. La vicenda, avvenuta a Roma, ha scosso l’opinione pubblica, per cui anche Chiara ha deciso di dire la sua. Nel frattempo, é stata aperta un’indagine per omicidio colposo, al fine di chiarire le responsabilità per la morte del piccolo. Ho chiesto ancora di prendere il bimbo. Non l’hanno fatto…”, ha tuonato la madre, spiegando: ”Non ricordo che fosse presente una psicologa e nemmeno che mi abbiano dato una spiegazione più approfondita”. 

testimonianza Chiara Ferragni

Chiara Ferragni, a sostegno della madre che adesso chiede solo giustizia, ha condiviso la tragica notizia e le parole del padre della creatura, come riportate da Il Corriere della Sera: La mia compagna dopo 17 ore di travaglio era sfinita. Aveva chiesto di tenere il piccolo al nido, ma le hanno risposto di no”. La Ferragni, inoltre, ha aggiunto le proprie considerazioni, partendo dalla sua esperienza personale: ”Mi ricordo quando ho partorito Leo dopo un’induzione di 24 ore e quando mi é stato lasciato al seno per l’allattamento ho rischiato, in primis, di addormentarmi diverse volte…”. 

”…ci vuole supporto e aiuto. Siamo donne e mamme, non supereroi!”, ha affermato Chiara Ferragni, in difesa della genitrice, aggiungendo: ”Le donne vengono sempre lasciate sole e questo é un problema grandissimo”. Chiara, che ha partorito Leone in una clinica privata a Los Angeles, non é capitata la stessa tragedia, ma ha voluto comunque unirsi al grido di tante donne: ”Poteva succedere anche a me!”.

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