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Chiara Ferragni: Polemiche per un post seminudo su Instagram

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Chiara Ferragni, influencer e imprenditrice digitale, ha recentemente suscitato polemiche con un post su Instagram in cui appare seminuda. La foto, che mostra Ferragni senza reggiseno e con solo un paio di slip bianchi, ha scatenato una tempesta di critiche e insulti da parte dei suoi follower.

Il Commento di Giulia Dedola

Tra i commenti, spicca quello di Giulia Dedola, una giovane campionessa di equitazione di 11 anni, che ha sollevato interrogativi sul messaggio che Ferragni sta inviando alle giovani ragazze. “Che per farci notare dobbiamo metterci nude? Non lo trovo un bel messaggio da mandare”, ha scritto Giulia, aggiungendo che, nonostante ami i prodotti di Ferragni, trova che molte delle sue foto recenti siano volgari e inviino messaggi sbagliati.

Giulia ha anche espresso preoccupazione per l’impatto che tali immagini potrebbero avere sulla figlia di Ferragni, Vittoria, che tra non molti anni avrà la sua stessa età. “Queste sono foto che restano per sempre su Internet, non penso sia qualcosa di cui andare fieri far vedere il c**o così”, ha concluso.

 

La Risposta di Ferragni

In risposta, Ferragni ha pubblicato una storia su Instagram in cui ha ribadito il suo diritto di esprimersi liberamente e di celebrare il suo corpo come desidera. “Il messaggio per tutte, ragazzine e non, da parte mia è molto semplice: nessuno ci può giudicare o farci sentire sbagliate”, ha scritto. “Pubblicare una foto così non dovrebbe far vergognare nessuno, anzi dimostrare che ognuno è libero di essere se stesso e celebrarsi quando si sente di farlo.”

 

 

Ferragni Sfida le Convenzioni Sociali

Ferragni ha poi sfidato le convenzioni sociali che impongono alle donne di vergognarsi del loro corpo, sostenendo che le donne dovrebbero sentirsi bene nella loro pelle piuttosto che temere di dare un’idea sbagliata. “Ci hanno insegnato che le donne non possono osare e questo è uno dei tanti modi che io utilizzo per prendermi la libertà che tutti dovremmo avere”, ha concluso.

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