“In estate i giovani non vogliono lavorare. Stipendi bassi? Una cavolata”: Flavio Briatore condanna gioventù e reddito di cittadinanza

Advertisement

Non risparmia niente e nessuno Flavio Briatore! L’imprenditore si scaglia contro tutto e tutti.

Briatore mette sotto accusa sia il Reddito di cittadinanza  che la misura varata dal Governo per tentare di sostenere il settore delle discoteche. L’ex marito di Elisabetta Gregoraci  ha locali in tutto il mondo, e senza peli sulla lingua dice : “Dare 25mila euro a una discoteca non serve a niente, non ci paghi nemmeno l’affitto. Io non so in Italia che locali ci siano, ma con 25mila euro non ci paghi nemmeno lo stipendio del guardiano”. 

Briatore fa riferimento alla recente decisione da parte del Ministero dell’Economia di dare un aiuto a quei settori penalizzati dal lockdown e dalla introduzione del Green Pass. Il pensiero del manager italiano spazia a 360 gradi, ed è un atto di accusa pesantissimo nei confronti delle decisioni politiche.

Advertisement

Leggi anche: L’assessore di Forte dei Marmi insulta Flavio Briatore che reagisce furioso: “Nessuno lo butta fuori? Vive di turismo ma è contro il turismo”

Flavio Briatore

Flavio Briatore più polemico che mai

“Negli altri Paesi, spiega Briatore, hanno pagato il 20% del fatturato di chi è rimasto chiuso, se fatturavi 5 milioni te ne davano uno. Prima Conte e ora Draghi hanno sempre promesso e dato l’elemosina, non hanno mai sostenuto un business chiuso”.  Briatore, come è nel suo stile, non gira intorno alle cose e nella sua analisi non risparmia critiche anche nei confronti del reddito di cittadinanza.

Una misura che in queste ore viene messa in discussione anche da diversi partiti politici. “Il governo doveva sospendere il reddito da maggio a ottobre, continua Briatore dare la possibilità ai giovani di fare la stagione e poi riprendeva a ottobre. Lo Stato risparmiava e magari c’è qualcuno che trovava lavoro per tutto l’anno”. 

Advertisement

La mancanza di personale è stato un problema che tutto il settore del turismo ha avuto nell’estate che si sta concludendo. Sotto accusa proprio il reddito di cittadinanza, che avrebbe disincentivato giovani e meno giovani dall’accettare proposte per i mesi estivi.  A chi gli chiede se gli stipendi del settore siano sufficienti Briatore risponde così: ” Un ragazzo che lavora al Twiga ha uno stipendio minimo di 1.800 o 1.900 euro al mese. In Italia una stagione dura 4 mesi.”

Facendo una mano di conti non ha tutti i torti.

CONDIVIDI ☞