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“A mio nipote non farei il vaccino”: Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani di Roma, frena sulla somministrazione delle dosi ai minori di 12 anni

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È stato un ospite fisso di Domenica In Francesco Vaia, Direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma. E, riprese le trasmissioni dopo la pausa estiva, Vaia fa ogni settimana il punto con Mara Venier sulla situazione legata al Covid e ai vaccini.

L’appuntamento settimanale nel salotto domenicale di Rai Uno vede sempre l’alternarsi di vari ospiti, con Francesco Vaia presente in studio a fare la sintesi delle posizioni. Ieri si è toccato l’argomento scuola e il tema delicato della vaccinazione agli under 12.

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Francesco Vaia a Domenica In

Le dichiarazioni di Francesco Vaia turbano il pubblico di Domenica In

“Io adesso non vaccinerei mio nipote”, ha detto ad un certo punto il Dottor Vaia, lasciando leggermente perplessi i presenti in studio. Il medico ha poi motivato la sua affermazione con queste parole: “Oggi non c’è nessuna urgenza perché tra i bambini ci sono zero ricoveri nelle terapie intensive e zero ricoveri nei reparti ordinari”, confermando in questo modo la linea di condotta generale.

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Una delle motivazioni più forti che sta portando il nostro Paese verso la vaccinazione di massa e l’adozione del Green Pass riguarda infatti la gestione dei reparti in ospedale. Vaia conferma quindi questa linea aggiungendo: “Per questo adesso non c’è nessuna emergenza e urgenza. Finora c’è stato solo un comunicato stampa da parte di un’azienda farmaceutica. Ma quando le autorità regolatorie daranno il via libera ufficiale allora potremo procedere anche con la vaccinazione dei bambini”.

Il Direttore dello Spallanzani dice la sua anche sul discorso quarantena

Come sappiamo, in diverse zone del Paese, con la riapertura delle scuole, sono ripresi i casi di positività. “Non ha senso, ha tuonato Vaia, se un bambino è positivo è sufficiente monitorare i suoi contatti stretti ma è inutile chiudere in casa classi intere”. Il medico ha poi fatto il punto sulla evoluzione delle terapie contro il Covid, parlando di anticorpi monoclonali di seconda generazione.

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