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Incidente di Casal Palocco, le dichiarazioni choc del legale di Matteo Di Pietro: “La colpa è della Smart perché…”

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Le indagini sul terribile incidente che si è consumato a Casal Palocco che vede come responsabile Matteo Di Pietro, lo youtuber del canale TheBorderline, proseguono per ricostruire la dinamica dello schianto tra la Lamborghini guidata dalla webstar e la Smart con a bordo il piccolo Manuel Proietti, il bimbo di 5 anni deceduto a causa dello scontro.

Al polverone ed allo sgomento dell’opinione pubblica nei confronti di Matteo Di Pietro, che insieme al suo gruppo di amici ha affittato il bolide per cimentarsi in una challenge virale, ha cercato di mettere un freno il suo legale Francesco Consalvi, che è anche suo zio. Secondo la tesi della difesa il bolide guidato dal ventenne aveva la precedenza rispetto alla Smart guidata dalla mamma del piccolo Manuel Proietti che ha perso la vita a causa dell’incidente che ha coinvolto le due vetture.

Incidente di Casal Palocco, le dichiarazioni choc del legale di Matteo Di Pietro

Le indagini hanno accertato che il ventenne poteva affittare il Suv Lamborghini perché è stato sottoposto ai controlli di prassi dalla ditta di autonoleggio, una tesi confermata dal legale. Ma nel corso di una recente intervista concessa al quotidiano Libero, l’avvocato Consalvi ha fatto delle precisazioni in merito al terribile sinistro avvenuto a Casal Palocco, Roma: “Visto il clamore della vicenda, è giusto che vengano alla luce tutte le versioni dei fatti e l’esatta dinamica dell’accaduto affinché ci siano le condizioni per poter affrontare un processo penale ordinario senza il condizionamento di processi mediatici e politici come sta avvenendo”.

Incidente Casal Palocco

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Il legale del 20enne incriminato ha cercato di spostare l’attenzione sulla dinamica dell’incidente piuttosto che sulle polemiche citando Matteo Salvini, il quale in prima persona ha reso noto di aver voluto aprire “una finestra politica sul caso”. Dopo l’incidente Casal Palocco sono stati anche messi sotto attacco i genitori degli youtubers, accusati di aver ridimensionato la vicenda facendola passare per una bravata legata alla giovane età, e nello smentire tutto il legale ha detto: “I genitori di questi ragazzi sono devastati dal dolore. Come si può anche solo pensare che abbiano detto una cosa del genere?”.

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