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Madonna di Trevignano, il racconto choc della sedicente veggente: “Il cibo si è moltiplicato sotto ai miei occhi”

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Si torna a parlare della veggente che custodisce la statua che piange sangue della Madonna di Trevignano, dopo la misteriosa scomparsa di Gisella Cardia – il cui vero nome è Maria Giuseppa Scarpulla – la sedicente santona di una comunità di fedeli locali, al suo indirizzo sono sorte pesanti accuse. Tra le varie azioni contestate alla veggente ci sono presunte appropriazioni di donazioni come svelato dalla testimonianza di diversi fedeli pentiti.

Sulla vicenda sta indagando la procura di Civitavecchia per quanto riguarda l’aspetto prettamente legale mentre la diocesi di Civita Castellana sta accertando la veridicità dell’evento: la statua della Madonna di Trevignano da Cardia custodita lacrimerebbe sangue.

La santona è stata inoltre messa sotto accusa per una serie di eventi “miracolosi” di cui si è professata autrice: far lacrimare la statua, compiere guarigioni miracolose e moltiplicare il cibo. A far discutere è stato un episodio raccontato dai fedeli della veggente relativa a degli gnocchi, un racconto fatto per la prima volta dalla stessa Cardia che ha rivelato senza remore ad Alberto Caccialanza, videomaker e YouTuber un’esperienza particolare.

Madonna di Trevignano, il racconto choc della veggente

“È stata una delle cose più eclatanti per noi, eravamo alla collina benedetta dove la Madonna appare ogni 3 del mese, c’era tanta gente, tanti bambini, era estate e faceva molto caldo, e un amico ci ha detto ‘Perché non venite a casa mia, ci andiamo a mangiare un gelato’. Però erano le 19.30 e questi bambini continuavano a dire ‘Mamma ho fame, mamma ho fame’, e allora abbiamo detto facciamo una piccola cena ma non avevamo niente, eravamo 15 persone tra cui sacerdoti.

Madonna di Trevignano veggente

Io avevo davvero un piccolissimo avanzo di pranzo, pochissimi gnocchi e un po’ di coniglio, la mia amica mi ha detto ‘Ma cosa ci fai con un piattino piccolo di gnocchi e un po’ di coniglio’ e ho detto ‘Qualcosa ci inventeremo’”.

Proseguendo il suo racconto la fantomatica veggente ha ammesso di aver incrementato il cibo evocando la moltiplicazione dei pani e dei pesci, uno dei miracoli di Gesù citato nei Vangeli. “Quindi li portiamo e, credimi, erano davvero due pezzetti, e nel frattempo che li abbiamo riscaldati, tutti abbiamo apparecchiato e, io non so come sia stato possibile, ma mentre riempivamo i piatti tutti hanno mangiato gli gnocchi e hanno mangiato il coniglio, 15 persone” – questa la conclusione del racconto fatto da Cardia al videomaker.

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