“I non vaccinati paghino le proprie spese sanitarie o risarciscano i danni da contagio”, la proposta dell’immunologo Mauro Minelli

Advertisement

Mauro Minelli, coordinatore per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata, ha suggerito un piano alternativo all’obbligo vaccinale, che continua ad alimentare diatribe nell’opinione pubblica. La proposta avanzata dall’immunologo è stata raccolta dai microfoni di Adnkronos Salute e suona come una sorta di indennizzo.

Questa la proposta dell’allergologo: “I non vaccinati paghino le proprie spese sanitarie o risarciscano i contagiati, una cosa sono le proteste fantasiose, un’altra l’obbligo civico”. La sua ipotesi prevede dunque una forma di risarcimento da parte di coloro che non si sono vaccinati, pur senza presentare controindicazioni verso la vaccinazione.

Leggi anche: “La variante Delta contagia anche chi ha fatto due dosi di vaccino”: le parole di Walter Ricciardi rinnovano l’allarme su nuovi contagi

Advertisement

Secondo il professor Minelli, questi soggetti dovrebbe essere obbligati a pagarsi le visite, i ricoveri ed i farmaci in caso di Covid, ma dovrebbero anche rimborsare i possibili danni provocati. “Un conto sono le proteste correlate a prese di posizione preconcette e talvolta fantasiose, un altro sono i richiami a un obbligo civico poggiato su evidenze alle cui spalle campeggia lo spettro, tutt’altro che fantasioso, di un’esperienza tutta da dimenticare” – la spiegazione data da Mauro Minelli.

Immunologo Minelli non vaccinati paghino spese sanitarie

Le implicazioni dei non vaccinati Mauro Minelli sulla nascita delle mutazioni

Nella sua dissertazione, l’immunologo si è soffermato anche sulla variante Delta per precisare che un soggetto adeguatamente immunoprotetto rischia meno conseguenze, in quanto se infettato potrebbe manifestare sintomi leggeri paragonabili a quelli di una tracheite o di una rinofaringite. Secondo quanto riportato da Adnkronos Salute, Mauro Minelli con la sua proposta ha voluto inoltre precisare che la nascita delle mutazioni del Covid si deve alla scarsa copertura vaccinale, non ai vaccini.

Leggi anche: “Vaccinatevi. Mettetevi in sicurezza e informatevi”, Matteo Salvini lancia un appello e annuncia che presto riceverà il vaccino

Advertisement

Il coordinatore per il Sud Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata ha spiegato poi lo sviluppo delle varianti: “[…] In questi soggetti, il virus mutato dopo qualche giorno muore senza alcuna possibilità di replicarsi. E però, se nei giorni prima di morire il virus dovesse avere la possibilità di ‘saltare’ dal soggetto contagiato e vaccinato a un soggetto non vaccinato che gli passa affianco, in quest’ultimo il virus si replica espandendosi velocemente ed eventualmente cambiando i propri connotati anche di quel tanto sufficiente a generare nuove e incontrollabili varianti”.

Condividi: