Omicidio Willy. Fratelli Bianchi, urla e imprecazioni dopo l’ergastolo: “Processo mediatico e iniquo”

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fratelli Bianchi hanno assistito alla lettura della sentenza di condanna per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, lanciando urla ed imprecazioni in aula. Coinvolti nell’omicidio sono anche, oltre a Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Sul luogo del fatto erano presenti anche alcuni amici di Willy che non si sono sottratti dal testimoniare a carico dei fratelli Bianchi e degli altri coimputati.

A cosa hanno assistito gli amici di Willy Monteiro Duarte? I giovani hanno assicurato di aver visto perpetrare delle violenze nei confronti del giovane, da parte dei fratelli Bianchi, di Pincarelli e di Belleggia; ma come si sono svolti, nello specifico, i fatti? É possibile scoprirlo, grazie all’accurata ricostruzione, operata dal Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile di Colleferro, Agatino Roccazzello.

Quest’ultimo, in udienza, ha illustrato la dinamica del fatto, dicendo: Willy viene colpito dai Bianchi con un calcio, cade a terra, tenta di rialzarsi; ma viene colpito nuovamente…”. In tutto ciò, quale sarebbe stato il ruolo di Mario Pincarelli e Francesco Belleggia? Belleggia e Pincarelli lo colpiscono quando é già a terra. Pincarelli lo colpisce con i pugni. Belleggia gli sferra un calcio alla testa ‘come se colpisse un pallone’, dirà, poi, uno dei loro amici intercettato”, ha specificato il Comandante.

Fratelli Bianchi: una sentenza molto dura per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, caos in aula

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fratelli Bianchi si sono professati sempre innocenti, scatenando la reazione della madre di Willy che ha affermato: ”Mio figlio non si é ucciso da solo!”. Anche Pincarelli e Belleggia hanno sempre dichiarato di essere innocenti, mentre Marco Bianchi ha ammesso di aver dato un calcio al ventunenne, ma di non averne provocato la morte, essendosi la vittima rialzata, dopo aver ricevuto il colpo.

Ergastolo fratelli Bianchi

Il PM Giovanni Tagliatela ha chiesto l’ergastolo per i fratelli Bianchi, mentre per Belleggia e Pincarelli 24 anni di reclusione. Tuttavia, Tagliatela ha commentato la sentenza, dicendo: ”É quello che speravamo, in relazione al lavoro svolto, ma sappiamo che il giudizio poi si presta a delle variabili e il fatto aveva un contesto e delle sfumature che potevano dare adito a una diversa valutazione. Anche il sindaco di Colleferro ha voluto esprimersi sulla sentenza, affermando: ”Non avremmo mai voluto assistere a questo processo e, purtroppo, Willy non ce lo ridarà nessuno; però é certo: giustizia é fatta!”.

Il legale dei fratelli Bianchi, Massimiliano Pica, invece, ha tuonato: ”É stato un processo mediatico. Va contro tutti i principi logici. Leggeremo le motivazioni e poi faremo appello. Siamo senza parole. La Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone, in pratica, si é pronunciata condannando all’ergastolo i fratelli Bianchi, a 21 anni di reclusione Mario Pincarelli e 23 anni Francesco Belleggia.

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fratelli Bianchi e gli altri coimputati, alla lettura della sentenza, hanno iniziato ad urlare ed imprecare, per cui é stato necessario allontanarli dall’aula. Armando Monteiro Duarte, padre della vittima, ha commentato così la decisione dei giudici: É una sentenza giusta…Il dolore, però, resta infinito”. Nessuna sentenza, per quanto giusta possa essere, potrà restituire il giovane all’affetto dei suoi cari.

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