Pestò a morte la fidanzata rendendo il suo volto irriconoscibile: in carcere subisce un feroce pestaggio dai detenuti che gli squarciano il viso

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Negli ultimi tempi è tornato alla ribalta della cronaca un drammatico caso che ha visto per protagonista un uomo che uccide di botte la fidanzata, ed una volta finito in carcere ha subito la stessa aggressione da parte degli altri detenuto. Questa storia si è consumata nel 2019 quando Daniel Murtagh ha brutalmente aggredito la sua ex, Nadine Lott mentre loro figlia di 6 anni dormiva. La donna è stata pestata ferocemente dal compagno che per l’aggressione è finito in carcere: a distanza di tre giorni dall’increscioso episodio lui stesso è rimasto vittima di un pestaggio a sangue nel carcere di Midlands.

L’omicidio di Nadine Lott, dopo la violenta aggressione avvenuta tra le mura domestiche ad Arklow, nella contea di Wicklow, ha creato un polverone mediatico sconvolgendo l’opinione pubblica britannica. A destare indignazione e rabbia, è stato l’accanimento sul volto della donna da parte del compagno che ha reso il suo volto irriconoscibile, come trapelato dalle dichiarazioni rilasciate dallo staff medico che si è presentato sul luogo dell’aggressione.

Uccide di botte la fidanzata rendendo il suo volto irriconoscibile

Dopo tre giorni di agonia, la donna per via di ferite severe a carico della testa, del collo e del torace ha perso la vita al St Vincent’s Hospital. Il suo ex compagno si è ritrovato così a processo, nel corso del quale è stata rilevante la testimonianza fornita dalla vicina di casa, che ha raccontato di aver trovato Murtagh furioso accovacciato sulla vittima con le mani intorno al collo ed alle spalle mentre l’aggrediva con ferocia inaudita. Daniel Murtagh è stato condannato all’ergastolo: in carcere è stato a sua volta picchiato ferocemente al volto da un gruppetto di detenuti che si sono accaniti su di lui squarciandogli l’area compresa dalla tempia al mento.

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daniel Murtagh

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Un fatto di cronaca che la stampa britannica ha trattato con dovizia di particolari, soffermandosi sul resoconto dell’aggressione subita dall’uomo che uccide di botte la fidanzata. “Murtagh stava perdendo molto sangue quando il personale della prigione lo ha soccorso per portarlo d’urgenza al locale ospedale di Portlaoise. Porterà le cicatrici di quello che è successo oggi per il resto della sua vita – questo il racconto condiviso dagli agenti penitenziari con la stampa.

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